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Articoli taggati ‘A cazzo di cane!’

Batman

18 ottobre 2010 1 commento

Bene.

Aprite Google Maps.

Inserite queste coordinate: 26° 21′ 29.87″, 127° 47′ 2.00″ (26.358298, 127.783890)

Fate Cerca.

Mettete in modalità satellite.

Zoom. Zoom. Zoom.

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Il mio nuovo hobby

7 ottobre 2010 Lascia un commento

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UK Summer 2010 #005 – How to flirt

15 agosto 2010 Lascia un commento

VENERDI’ 13 opporcapatata FRIDAY 13th (where is JASOOOOOOOOOOOON???)

Giornata molto intensa in un giorno strampalato.
Il mio capo ed Alessandra (sorpresona!) mi sono venuti a trovare dove lavoro… chiacchere d’affari e via a lavorare duramente.
La sera sono stato a cena in un pub, solite birre e ho conosciuto un sacco di gente… robe da matti.

In poche parole la differenza fra l’ospitalità inglese e quella italiana è completamente su piani diversi. Mi tocca dare ragione pure a Fabri Fibra con la sua Speak English…

SABATO 14

Giornata carica.
Karl mi porta a Coventry, mi fa vedere l’università anzi le università le chiese (una è stata bombardata dai tedeschi e l’hanno lasciata così come l’hanno conciata) e la cattedrale dove c’è un dipinto “THE DOOM PAINT” perchè nel medioevo erano dei cazzoni e giustamente si erano cagati sotto con un terremoto e tac a dire che era il giorno del giudizio.
Fra l’altro il verso nome del dipinto è una cosa tipo: “THE DOOM PAINT: THE DAY OF JUDGEMENT” un titolo del genere va da dio (ahahah) per un film action!
Poi ci infiliamo nel museo dei veicoli, perchè Coventry è sempre stata fondamentale per l’industria automobilistica inglese.
Un museo fantastico e soprattutto GRATUITO.
E tac che in Italia chiediamo addirittura 10 euro per vedere un affresco. Che amarezza.
Giro per negozi (enorme shopping) e ho notato la statua di LADY GODIVA (non è una pornostar) quindi non eccitatevi e non toccatevi il pisello anche se andava in giro ignuda. Ignuda per una giusta causa.
Andiamo a prendere il suo amico, Paul, un simpaticone di quelli che meritano di essere tuoi amici, un paio di birre parlando di birra, calcio e figa.
Si perchè qui i temi fondamentali sono BIRRA, CALCIO, FIGA.
Ci alzano le tasse il prossimo anno? E’ tutta colpa del calcio e della figa. Meno male che c’è la birra.
Tutto ruota intorno a questo.
Torniamo a Kettering.
Un giro per il centro, ancora shopping perchè sono in vena di spendere e costa pochissimo la roba qua.
Torno con il diluvio. Fuck.
Mi passa a prendere Karl con sua moglie e andiamo a mangiare in un ristorante cinese molto bello. Poi lascia la moglie a casa e andiamo a giocare a biliardo…. Nuove amicizie molto interessanti…

So, what you wanna do? Fuck me please. Ah! Do you like threesome? (tutto questo mi è stato detto mentre giocavo a biliardo da una non proprio sobria inglesina).

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UK Summer 2010 #003 – To take off

11 agosto 2010 Lascia un commento

Dear Ladies and Gentlemen,

Ok la smetto. Rimango ancora un po’ fedele alla lingua italica.

Ieri ho fatto la prima trafila: Ravenna – Bologna – Amsterdam – Birmingham.

Ravenna – Bologna
Tutto ok, liscio come l’olio.
I miei hanno voluto accompagnarmi perchè poi andavano a fare shopping nella città del tortellino. La va per loro.

Bologna – Amsterdam
Mentre i miei spendevano soldi a destra e manca a Bologna. Io, povero Cristo ero su un aereo che volava.
Si un aereo che volava!
Eravamo solo un paio di uomini a bordo, tutto il resto donne, tutte giovani olandesi che erano state in vacanza a Rimini.
Discorso tipico ripetuto all’ennesima:

Olandese: Hi!
Io: Hi!
Olandese: How are you?
Io: Fine and you?
Olandese: Bad, I don’t wanna come home!
Io: No more holidays?
Olandese: I really enjoyed Rimini!
Io: Yeah! Rimini is cool!
Olandese: Where you come from?
Io: Ravenna… do you know where it is?
Olandese: No!
Io: About 50km North to Rimini… Between Venice and Rimini!
Olandese: Ok, can you give me your phone nbr?
Io: eeeek!
Olandese: Also do you have Skype?
Io: eeeeek!

Ok, grosso modo per 20 volte una cosa del genere.
Anche perchè facevo un discreto figurino in jeans, camicia e cravatta un po’ allentata.
Anche perchè fra tutte quelle bionde, io moro bizantino cucco.
Anche perchè io ho promesso che non avrei fatto niente. LAVORO LAVORO LAVORO.

AMSTERDAM – BIRMINGHAM
L’aeroporto di Amsterdam è uno fra i miei preferiti. Una vasta gamma di negozi, un sacco di gente e chi mi vado a beccare?
La nazionale giovanile (o almeno una parte) svedese. Sbavo un po’ e mi stupisco che ci siano un paio ragazze dalla pelle più scura della mia ma vabbè.
Compro i sigari che tanto mi piacciono pagandoli molto meno e mi soffermo su come, anche se sono nei duty free, tantissime cose costano decisamente meno rispetto che in Italia.

Prendo il volo e mi cucco, citando Fight Club, il mio amico porzione singola.
E’ un ingegnere della Jaguar, appena tornato da un paio di giorni relax ad Amsterdam (seee relax a puttane e canne!) ed è originario dell’Ucraina.
Ama Schevchenko e il Liverpool. Un’oretta parlando di calcio. Scambio di bigliettini da visita. See you…

BIRMINGHAM – COVENTRY – KETTERING
Karl, e’ un grande.
Gentilissimo, educatissimo e soprattutto ci tiene ad esserlo, non lo fa per apparire.
Parliamo nel tragitto in macchina di quanto sono scemi a guidare a Napoli (è stato in ferie laggiù, brrr) e di come nel calcio e nelle nostre rispettive aziende, bisogna picchiare duro.
Arriviamo all’hotel.

KETTERING
L’hotel è un tipico hotel inglese. Proprio come si vede nei film.
Lascio la valigia, ho fame. Vado nel pub attaccato (2 cm dalla mia porta) e cerco qualsiasi cosa di commestibile.
Sorry, the restaurant is closed… Anything else?
Ok 1 beer.
Mi attaccano bottone tutte anche perchè di maschi eravamo in 3.
Io, Mark, un omaccione da 200km che mi voleva vendere sua moglie, e un tipo che si era fermato per bere perchè non voleva prendere l’aereo da sobrio, un certo Mike.
Le ragazze invece, porta paletta sono tutte molto gnocche, assomigliano a Penny di Big Bang Theory.
Sono intenzionato a sposarmene una ahahaha
A parte gli scherzi grandi risate e si fanno le 2, ovvero le 3 italiane. Sono un pochettino stanco. Vado in camera.
Doccia. Una lunga lunga doccia.
E via a letto.

UK Summer 2010 #002 – The day of departure

10 agosto 2010 Lascia un commento

Sono le 10 e 15 circa e devo ancora finire di fare la valigia.
Un saluto alla nonna che piangerà tanto e io che calcherò la mano sul dai nonna che volare è sicuro (la settimana scorsa non so quanti aerei sono pricipitati) oppure sul fatto che se sopravvivo potrò fare parte del cast di Lost 2 (anche se spero che non gli venga in mente a qualcuno di farlo).
Vado a ritirare l’ultimo completo che ho comprato e via destinazione Bologna.
Svuuuuuuuuuuuum volo fino ad Amsterdam, un paio di orette in una delle mie città preferite e via svuuuuuuuuuuuuuum fino a Birmingham dove ci sarà Karl ad aspettarmi.

Io? Fuck yea!

Per i posteri.

3 agosto 2010 2 commenti

NiKKi scrive:
*O MARCO SEI COMEEE COROOOOOONAAAA

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Come potrebbe essere un’ottima giornata lavorativa

Ecco la descrizione accurata di come un mio carissimo amico, ha trascorso la giornata lavorativa.

Ti dico cos’ho fatto oggi?
Allora sono uscito alle 10.30 e siamo andati a prendere un nostro stumento alle 10.50.
La giornata lavorativa s’è fermata li.
Poi sono andato al Conad a far merenda.
Alle 12 a pranzo.
Alle 13 mi son guardato col collega e abbiamo pensato: cosa facciamo?
Bene abbiamo girato e abbiamo pensato d’andare a vedere un po’ di puttane per divertirci.
Tutte negre.
Le abbiamo prese un po per il culo, le abbiamo tirato acqua, abbiamo cercato di metterle sotto sino alle 16.
E ora siamo tornati.

Io me lo immagino, mentre mi scrive queste cose, con una faccia stile Ratman così:

LA VA PER TE!

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Fight Club

17 giugno 2010 2 commenti

Ci sono momenti in cui, vorrei essere un animale. Lasciare liberi i miei istinti più primitivi, le mie passioni più roventi e fregarmene delle conseguenze.

Mi piacerebbe partecipare ad un Fight Club, magari qui a Ravenna.
Magari in zona Darsena, perchè no, un bel canale in sottofondo dentro ad un capannone abbandonato.
Perchè no, anche in piazza San Francesco. Sarebbe fantastico.

Sono pure sicuro di me che prenderei tante di quelle botte. Ma talmente tante che manco immaginate.

Eppure se mi viene a pensare ad un paio di cose, mi scatenerei come un toro quando vede un fazzoletto rosso.

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Marina di Ravenna: la situazione secondo alcuni operatori.

14 giugno 2010 Lascia un commento

Qui c’è un link dove Filippo Donati (Asshotel) e Sergio Sangiorgi (Pro loco Marina), rispondono ad alcune domande sulla situazione a Marina di Ravenna, e se devo essere sincero… sparano delle grandi cavolate, o per meglio dire, dicono quello che vogliono per tirare acqua al loro mulino.

Qualche spunto:

“Il turismo in crisi a Marina come in altre località”
“Il calo del turismo che c’è stato a Marina in questo periodo, circa il 20%, è lo stesso che si è avuto in altre località come Cervia, dove gli happy hour non hanno certo voce in capitolo”. Il vero problema, secondo Sangiorgi, sembra essere la crisi economica: la gente, a cominciare dai giovani, non affitta più appartamenti per un lungo periodo ma per una settimana o al massimo due, e sono sempre di più quelli che rimangono sfitti. Per il resto, “Il sabato sera i giovani ci sono, i mercatini serali sono un successo, e nel weekend le spiagge si riempiono, come gli anni scorsi”.

Voglio commentare le parti in grassetto.

Guarda caso si tira fuori la crisi economica come scusante di tutto come ovviamente succede un po’ ovunque.

Prima Marina di Ravenna era una località suddivisa per 2 tipi di clientela: giovani con le feste in spiaggia e 2 locali e centro di Marina per famiglie.

Poi è arrivata una speculazione chiamata Marinara, porto turistico e bla bla bla che ha avuto la possibilità di costruire in spiaggia e di creare un aborto edile non indifferente che è stato sfitto per non so quanto tempo che stanno cercando di risollevare creando un outlet. Stranamente nessuno lo cita eh. Fra l’altro gode di un parcheggio privato gratuito che è grande quanto tutti gli altri parcheggi di Marina ed è sempre vuoto.

Tornando al discorso crisi che è presente ovunque non solo a Marina… come hanno fatto le altre località? Prezzi inferiori e più varietà di offerta.

Marina? Tagli a tutto. Feste in spiaggia, parchimetri ovunque e niente di nuovo.

I mercatini serali? La solita roba da 10 anni. E che cazzo. 10 indiani che vendono roba cinese. La solita bancarella con i fumetti (uao chissà quanta gente compra i fumetti eh!), la solita bancarella con i vinili (e siamo allo stesso discorso dei fumetti) per non parlare della bancarella dell’abbigliamento militare (tutti alla guerra!) ma per favore. Aprite gli occhi.

Le spiaggie si riempiono sempre al fine settimana, certamente però trovare un parcheggio davanti al bagno dove si vuole andare non è mai stato così facile. Prima speravi nella botta di culo… ora si ha la possibilità di scegliere se parcheggiare la macchina al sole o all’ombra.

“Gli imprenditori sapranno costruire cose nuove”
“Di sicuro era necessario cambiare il modello di riferimento per l’economia di Marina, dopo gli eventi dell’estate scorsa”. Filippo Donati, presidente di Asshotel, si dice decisamente favorevole alla “lotta allo sballo” promossa dalle istituzioni, anche se a qualcosa da ridire sul metodo: “Dobbiamo mettere in condizione i turisti di fruire del territorio, e per questo bisognerebbe alleggerire la pressione delle Forze dell’Ordine: vedere ovunque militari armati di mitragliette è deleterio, per una località balneare”.

Vietato tornare indietro: “Il modello utilizzato da bagni e street bar negli anni scorsi era ormai arrivato alla maturazione, e si sa, quando un frutto è maturo cade. A Marina c’è un tessuto imprenditoriale molto vivo, che saprà costruire cose nuove. Alcuni locali sono più in difficoltà di altri e si devono riposizionare, ma le potenzialità per svilupparsi ci sono e dobbiamo studiare come sfruttarle”.

Finalmente qualcosa di sensato. Andare a Marina sembra di andare in una zona di guerra. Pattuglie ovunque.
Ma non direi che il modello utilizzato dai bagni e dagli street bar sia maturo e da essere dimenticato. Basta andare 30 km verso nord nella direzione dei lidi ferraresi dove stanno scopiazzando un po’ tutto quello che si era creato a Marina.
Con un piccolo particolare. I controlli ci sono fin dall’inizio e le richieste fatte dagli operatori e dai turisti (illuminazione, migliori parcheggi e servizi di trasporto, minor casino vicino alle abitazioni) sono stati tutti accolti dall’amministrazione.

Tra le altre cose il sindaco ha già avuto l’iniziativa imprenditoriale migliore: parcheggi a pagamento a cifre assurde e un esercito di ausiliari del traffico da fare invidia a tutti quelli di Bologna, Milano e Roma.

“Gli alberghi non hanno mai guadagnato dagli happy hour”
Anche per lui il calo delle presenze non è dovuto ai mancati happy hour della domenica ma alla crisi economica: “Dalle feste in spiaggia gli alberghi non hanno mai guadagnato, almeno non direttamente. I ragazzi che lo scorso anno venivano da Modena per ubriacarsi non alloggiavano certo all’hotel, ma dormivano in auto, nei pullman e per terra. Il vero problema è che c’è la crisi economica, che non è la crisi di Marina, ma dell’Italia, dell’Europa. Gli appartamenti sono sfitti perché la gente non ha più soldi per venire in vacanza a lungo, e anche negli hotel le prenotazioni di sei giorni sono diventate di quattro. C’è crisi ed è ora di smetterla con le speculazioni politiche: tutti quanti, ristoratori, albergatori, gestori di street bar, proprietari dei bagni, dobbiamo metterci a lavorare e ragionare come uscirne”.

Qua mi viene da ridere.
Con il mio lavoro precedente tutti i nostri clienti, li facevamo alloggiare a Marina. Dove ci sono 3 hotel circa.
A parte il Park Hotel che verso la via del fallimento offriva camere a prezzi ridicoli gli altri hotel chiedevano cifre assurde addirittura per un BB. E tu pensi che un giovane, voglia spendere 800 euro d’hotel per una settimana a Marina di Ravenna? AHAHAHAHAHAHAH.

E tanto per cambiare si è buttato giù un locale storico per creare un hotel a 5 stelle.

Mamma mia ce ne sarebbero di cose da dire ma la mia voglia di lunedì mattina di scrivere sta già scemando.

Open Space Sbolla #0022 – Da spaaaaaaaaalare!

10 giugno 2010 Lascia un commento

Il ritorno. E’ tornato Sbolla.
Sono tornato pure io dopo un paio di giorni in malattia.

Ma veniamo al #0022:
Il nostro prode Sbolla finisce una telefonata con un cliente turco..

Sbolla: Ahhhhhh! TUTTA MERRRRRRRRRRDA!

Io lo guardo con occhi sgranati. Puffetta lo guarda con occhi sgranati.

Pronto: MERDA!
Sbolla: Siamo in un mare di MEEEEEEEEEEEEEEEEERDA!

Puffetta mi guarda, io contraccambio lo sguardo. E’ giunto il momento di aggiornare il blog.

Sbolla: Ragazzi siamo in un mare di MEEEEEEEEEEEEERDA! MERDA DA SPALAAAAAAAAAARE!

Silenzio nell’Open Space.

Sbolla: Ragazzi, MEEEEEEEEEEEEEEEERDA! MERDA! MERDA! MERDA!

Cogliamo l’occasione per pubblicare l’annuncio per la nuova posizione lavorativa nell’Open Space:

Lo spalatore di mEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEErda.

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