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Articoli taggati ‘Amore!’

UK Summer 2010 #005 – How to flirt

15 agosto 2010 Lascia un commento

VENERDI’ 13 opporcapatata FRIDAY 13th (where is JASOOOOOOOOOOOON???)

Giornata molto intensa in un giorno strampalato.
Il mio capo ed Alessandra (sorpresona!) mi sono venuti a trovare dove lavoro… chiacchere d’affari e via a lavorare duramente.
La sera sono stato a cena in un pub, solite birre e ho conosciuto un sacco di gente… robe da matti.

In poche parole la differenza fra l’ospitalità inglese e quella italiana è completamente su piani diversi. Mi tocca dare ragione pure a Fabri Fibra con la sua Speak English…

SABATO 14

Giornata carica.
Karl mi porta a Coventry, mi fa vedere l’università anzi le università le chiese (una è stata bombardata dai tedeschi e l’hanno lasciata così come l’hanno conciata) e la cattedrale dove c’è un dipinto “THE DOOM PAINT” perchè nel medioevo erano dei cazzoni e giustamente si erano cagati sotto con un terremoto e tac a dire che era il giorno del giudizio.
Fra l’altro il verso nome del dipinto è una cosa tipo: “THE DOOM PAINT: THE DAY OF JUDGEMENT” un titolo del genere va da dio (ahahah) per un film action!
Poi ci infiliamo nel museo dei veicoli, perchè Coventry è sempre stata fondamentale per l’industria automobilistica inglese.
Un museo fantastico e soprattutto GRATUITO.
E tac che in Italia chiediamo addirittura 10 euro per vedere un affresco. Che amarezza.
Giro per negozi (enorme shopping) e ho notato la statua di LADY GODIVA (non è una pornostar) quindi non eccitatevi e non toccatevi il pisello anche se andava in giro ignuda. Ignuda per una giusta causa.
Andiamo a prendere il suo amico, Paul, un simpaticone di quelli che meritano di essere tuoi amici, un paio di birre parlando di birra, calcio e figa.
Si perchè qui i temi fondamentali sono BIRRA, CALCIO, FIGA.
Ci alzano le tasse il prossimo anno? E’ tutta colpa del calcio e della figa. Meno male che c’è la birra.
Tutto ruota intorno a questo.
Torniamo a Kettering.
Un giro per il centro, ancora shopping perchè sono in vena di spendere e costa pochissimo la roba qua.
Torno con il diluvio. Fuck.
Mi passa a prendere Karl con sua moglie e andiamo a mangiare in un ristorante cinese molto bello. Poi lascia la moglie a casa e andiamo a giocare a biliardo…. Nuove amicizie molto interessanti…

So, what you wanna do? Fuck me please. Ah! Do you like threesome? (tutto questo mi è stato detto mentre giocavo a biliardo da una non proprio sobria inglesina).

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Giocare a calcetto da sbronzi

15 maggio 2010 Lascia un commento

Sono un portiere. Anche un attaccante ma in porta sono un discreto portierino.
Dai me la cavo.

Il problema è quando devo andare a giocare in qualche torneo e ci arrivo discretamente ubriaco.

Perle di saggezza come: “DOVE CAZZO VAI! SUSUSU!” e dopo due secondi: “DOVE CAZZO VAI SU! TORNA GIU’” sono all’ordine del giorno.

Il top rimarrà negli annali della mia grammatica alcolica: “NON POSSIAMO CAMBIARE QUANDO ABBIAMO LA PALLA NON NOI!”

Forza Atletico Martini liscio!

Tanto bella (figa) che se facesse del porno, non sarebbe così bella

La prode accoppiata, Nikki ed eXo in una mirabolante avventura.

NiKKi scrive:
*# [•Rec]: Genesis sarà sceneggiato (insieme a Luis Alejandro Berdejo) e diretto da Paco Plaza, e farà luce sull’origine dell’infezione che ha dato origine al primo film. La release è prevista per l’autunno 2011.
# [•Rec]: Apocalypse sarà diretto invece da Jaume Balaguerò e porrà termine all’intera quadrilogia con una enorme espansione dell’epidemia. L’uscita è fissata per l’autunno 2012
M a r c o scrive:
*figata!!!!
NiKKi scrive:
*hai visto il 2?
M a r c o scrive:
*si
NiKKi scrive:
*t’ha rullato?
M a r c o scrive:
*si
*direi di si
NiKKi scrive:
*sbav sbav sbav
M a r c o scrive:
*mi garba un sacco che piglierei i dvd originali
*ma aspetterò
*e prenderò i bluray
NiKKi scrive:
*!!!!!!!!!!!!
*che poi
*infezione su larga scala di demoni .madsaw
M a r c o scrive:
*saaaaaaaaaaatana
NiKKi scrive:
*poi
*diciamocelo
*lei
*è figa forte.
M a r c o scrive:
*lei è molto figa
NiKKi scrive:
*lei è troppo figa.
M a r c o scrive:
*lei è tanta figa.
NiKKi scrive:
*ma figa figa
*mica quelle fighe rifatte.
*figa vera.
M a r c o scrive:
*figa naturale
NiKKi scrive:
*figa che magari pornizzasse
M a r c o scrive:
*se pornizzasse
*avrei troppi giorni da spendere chiuso in bagno
NiKKi scrive:
*però marco
*il porno uccide la fantasia
*tipo
*dimmi una figa della tv.
M a r c o scrive:
*il porno crea illusioni
*paola barale
NiKKi scrive:
*ecco
*pensavo a lei anche io
*se la vedessi pornizzare
*ok
*saresti felice
*ma dopo la prima volta
*boh
*non so spiegare
*però hai capito.
M a r c o scrive:
*ci starei un po’ di stucco.
*quelle cose che capiamoci
*succedono

Morale?

REC è un gran film.

REC2 altrettanto.

Lei è:

Il nome dell’immagine dove l’ho presa è /venezia-2009-la-simpatica-manuela-velasco-presenta-rec-2-di-cui-e-protagonista-129263.jpg

Lei è una donna. Anzi DONNA.

Si perchè potete pure avere il bauletto di LV, il completino intimo di D&G ho il vestito di Maria Cristina. Ma se non mi fate stare bene, non mi fate ridere e avete il muso tutta la giornata. Beh Bleah.

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Voglia di corteggiare

2 aprile 2010 4 commenti

Ok, sono tornato single ad inizio Gennaio.
Ho preso una bella batosta in tutti i sensi.
Non sono mai stato innamorato in vita mia, forse qualche accenno di innamoramento. Un dai ci esco e vediamo come va a finire (leggi: me ne frega? boh vedremo più avanti).
Sta volta è andata diversamente, proprio perchè andando avanti si era creato un rapporto che non avevo mai vissuto prima e quindi il mio tenero cuoricino si è invaghito.
Quasi 8 mesi.

Fine. Ora si parla del presente e forse del futuro.

Ho 25 anni, un buono stipendio, un bel lavoro, un’ottima famiglia e un gruppo di amici che sono d’oro. Direi anche di essere una persona trasandata da fare ribrezzo (anche se a qualcuno spero vivamente di dargli questa impressione).
Ho voglia, ripeto ho voglia di rimettermi in gioco in tutto.

Ho voglia di ritornare a corteggiare come facevo un tempo. Mi piaceva ma non solo per i risultati che ottenevo ma perchè mi piace far star bene le persone che sono con me… si, sono un inguaribile romantico.

Si sto scrivendo cazzate a raffica in un uggioso venerdì lavorativo pre-ferie pasquali.

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Whatever works… BASTA CHE FUNZIONI! CIAPA CIAPA PORTA A CA’!

Lo dico, una buona parte di chi leggerà questo blog o leggerà su Facebook, non capirà un cazzo di quello che ne segue. Non mi stupisco.

Per me è un monologo stupendo tratto da un film stupendo.

Ecco a voi:  Boris Yellnikoff


Io non sono un tipo simpatico, la simpatia non è mai stata una priorità per me e per essere chiari questo non è un film da “o quanto mi sento bene”.
Se siete di quegli idioti che devono sentirsi bene, beh, fatevi fare un massaggio ai piedi.

Ma qual è il significato di tutto? Niente! Zero! Nulla!
Tutto finisce in niente, anche se non mancano gli idioti farfuglianti, non parlo di me, io la visione ce l’ho, sto parlando di voi, dei vostri amici, dei vostri colleghi, dei vostri giornali, della tv. Tutti molto felici di fare chiacchiere, completamente disinformati. Morale, scienza, religione, politica, sport, amore, i vostri investimenti, i vostri figli, la salute, cazzo, se devo mangiare nove porzioni di frutta e verdura al giorno per vivere, non voglio vivere! Io detesto la frutta e la verdura e i vostri omega tre e il tapis roulant e l’elettrocardiogramma e la mammografia e la risonanza pelvica e, o mio Dio, la colonscopia… e con tutto ciò arriva sempre il giorno in cui vi ficcano in una scatola e avanti con un’altra generazione di idioti, i quali vi diranno tutto sulla vita e decideranno per voi quello che è appropriato.

Mio padre si è suicidato perché i giornali del mattino lo deprimevano e lo potete biasimare?
Con l’orrore, la corruzione e l’ignoranza e la povertà e i genocidi e l’aids e il riscaldamento globale e il terrorismo e quegli idioti dei valori della famiglia e quei maniaci delle armi.
«L’orrore» dice Kurz alla fine di Cuore di Tenebra, «l’orrore», e beato lui non distribuivano il Times nella giungla. Eh, se no l’avrebbe visto l’orrore.

Ma che si può fare? Leggete di qualche massacro nel Darfur o di uno scuolabus fatto esplodere e attaccate “o mio Dio l’orrore!” e poi girate pagina e finite le vostre uova di gallina ruspante, perché tanto che si può fare, si è sopraffatti.

Anche io ho tentato di suicidarmi, ovviamente non ha funzionato.
Ma perché mai volete sentire queste cose? Sono sicuro che siete ossessionati da un gran numero di tristi speranze e sogni, dalle vostre prevedibilmente insoddisfacenti vite amorose, dai vostri falliti affari. Ah se solo avessi comprato quelle azioni, se solo avessi comprato quella casa anni fa, se solo ci avessi provato con quella donna, se questo, se quello.

Sapete una cosa? Risparmiatevi i vostri avrei potuto o avrei dovuto.
Come mia madre mi diceva sempre “se mia nonna avesse le ruote sarebbe una carrozza”.
Mia madre le ruote non le aveva, aveva le vene varicose, eppure la signora ha partorito una mente brillante. Mi hanno preso in considerazione per il Nobel per la fisica, non l’ho ottenuto, però si sa, è tutta politica come ogni altra finta onorificenza. Detto tra noi, non crediate che io sia amareggiato per qualche batosta personale. Per gli standard di un’insensata e barbarica civiltà, sono stato piuttosto fortunato. Ho sposato una bella donna che era ricca di famiglia, per anni abbiamo vissuto a Birdman Place, insegnavo alla Columbia, teoria delle stringhe…

Poesia, pura poesia.

http://cancellotutto.wordpress.com/2010/04/01/whatever-works-basta-che-funzioni-ciapa-ciapa-porta-a-ca/

Itaca – Konstantinos Kavafis

26 gennaio 2010 Lascia un commento

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni o i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere:
non sarà questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi o Lestrigoni no certo,
ne’ nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga,
che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre,
tutta merce fina, e anche profumi
penetranti d’ogni sorta, piu’ profumi
inebrianti che puoi,
va in molte citta’ egizie
impara una quantita’ di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca –
Raggiungerla sia il tuo pensiero costante.
Soprattutto, però, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avra’ deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia’ tu avrai capito cio’ che Itaca vuole significare.

Konstantinos Kavafis

Che cos’è Itaca?
E’ paradossalmente tutto.
Itaca può essere la vita, può essere l’amore, può essere il senso di raggiungimento personale o quello della propria vita.

Itaca, era la patria di Ulisse, che affrontò anni e anni di navigazione per raggiungerla, affrontando numerose insidie e altrettante sorprese…

Itaca è il nostro obbiettivo. Itaca potrà essere deludente.
L’importante è aver preso tutte le esperienze possibili e fatte nostre.

Lentamente muore di Pablo Neruda

24 gennaio 2010 1 commento

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

chi non cambia la marca o colore dei vestiti,

chi non rischia,

chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi evita una passione,

chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i

piuttosto che un insieme di emozioni;

emozioni che fanno brillare gli occhi,

quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,

quelle che fanno battere il cuore

davanti agli errori ed ai sentimenti!

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,

chi è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l’incertezza,

chi rinuncia ad inseguire un sogno,

chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,

chi non legge,

chi non ascolta musica,

chi non trova grazia e pace in sè stesso.

Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio,

chi non si lascia aiutare,

chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,

ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di

gran lunga

maggiore

del semplice fatto di respirare!

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di

una splendida

felicità.

“Pablo Neruda”

E’ più di una poesia. E’ stile di vita.

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La vita è semplicemente un film.

13 gennaio 2010 2 commenti

Non voglio essere un filosofo, non posso permettermelo.
Non ho alcuna intenzione di scrivere un papiro su viaggi, vacanze, metodi per fare una qualsiasi cosa o meno.
Oggi mi sono immaginato la vita. Si la vita mia, quella tua o quella di qualsiasi altra persona.
L’ho voluta paragonare ad un film. Tutte le nostre vite sono dei film che hanno per titolo il nostro nome e cognome.
Da qualche parte esisterà un’enorme videoteca con milioni di film, e sono pure convinto che c’è qualcuno che ogni tanto ci vada e chieda di vedere il film su un qualsiasi personaggio, famoso, poco famoso o no.

Appena veniamo concepiti, anche un po’ prima inizia la pellicola… motore ciak azione!
Immaginatevi le scene di vedere i vostri genitori alle prese con la gravidanza, con le voglie più strane, con il parto…
All’inizio siamo solamente un attore, poi cresciamo e pian piano diventiamo i registi del film, scegliamo noi cosa fare, scegliamo noi cosa diventare… inizia la maturità, iniziano i dubbi, iniziano tantissime cose che prima o poi ci dovranno capitare e noi dobbiamo in un qualche modo risolverle.

Sbatteremo la testa sempre di più, ce la romperemo tantissime volte ma siamo noi gli attori principali nonché registi!
Siamo noi che decidiamo cosa fare, come fare e soprattutto come andare avanti.

C’è chi ambisce a creare un film che dura tantissimo, che chi invece preferisce avere una pellicola media ma ricca di vicende.
Ed io? Io fino a poco tempo fa ero sempre stato un fan di quei film che durano 2 orette, carichi di colpi di azione… insomma uno di quelli dove non ci si annoia mai…
… Ora invece mi sento molto più vicino ai cortometraggi.
Raccontare tantissime cose in pochissimi minuti, magari centrando qualche colpo di scena, qualche raccambolesca scena d’azione e perchè no, caricare il tutto con una storia d’amore.

Ormai credo di aver creato un bel cortometraggio con il mio nome come titolo… ma non sono più in forma per girare altri minuti, per proseguire ulteriormente… magari per lanciare qualche altra storiella divertente o perchè no, un’altra partita di calcetto.

Magari il mio film non sarà stato girato benissimo, non avrà una grande fotografia e non potrà vincere nemmeno un Oscar, ma il mio impegno è sempre stato al massimo.

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La neve

8 gennaio 2010 Lascia un commento

Cade dal cielo e ricopre tutto in un batter di ciglio,
Il suo manto bianco nasconde qualsiasi cosa
come un tenero e caldo piumone che copre due amanti nel giaciglio d’amore…

Ma la neve non rimane candida,
il passaggio delle persone sporcano la nostra coperta calda
noi stessi la sporchiamo
ma speriamo sempre in un’altra nevicata
che ci copra e insieme ci faccia sognare.

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L’amore è…

7 gennaio 2010 1 commento

L’amore è stupendo, ti travolge, ti trascina, ti fa fare cose pazze che non avresti mai pensato di fare…
L’amore è come un respiro prima di immergersi in acqua, lo trattieni più che puoi, fai tuo quello che ti da la vita e speri che non finisca mai.

Io purtroppo sono un coglione. E’ proprio vero il detto:

Il valore delle cose lo si capisce solo quando si perdono o si stanno perdendo…

Io sto perdendo la persona più importante, perchè sono un coglione orgoglioso.

Si, sto proprio male.

Non mangio non dormo non riesco a fare niente altro, è come se stessi andando in moto contro un muro.
Vedo tutti i momenti passati insieme come un film, uno di quei film strani. Di quelli che non immagini come sarà il finale fino agli ultimi minuti della pellicola, e questa attesa ti lacera… puoi fare di tutto, ma alla fine sei legato, in attesa di un raggio di sole che potrebbe non arrivare così come potrebbe arrivare e salvarti la vita.

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