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Fight Club
Ci sono momenti in cui, vorrei essere un animale. Lasciare liberi i miei istinti più primitivi, le mie passioni più roventi e fregarmene delle conseguenze.
Mi piacerebbe partecipare ad un Fight Club, magari qui a Ravenna.
Magari in zona Darsena, perchè no, un bel canale in sottofondo dentro ad un capannone abbandonato.
Perchè no, anche in piazza San Francesco. Sarebbe fantastico.
Sono pure sicuro di me che prenderei tante di quelle botte. Ma talmente tante che manco immaginate.
Eppure se mi viene a pensare ad un paio di cose, mi scatenerei come un toro quando vede un fazzoletto rosso.
Oggi sono in vena filosofica futuristica fancazzistica
Quanti di Voi.
Pensavano di spaccaare il mondo e invece si ritroveranno a giocare a bocce a Punta Marina al bagno delle terme?
Ahahahaha
Io per lo meno ci provo con le Pussycats Dolls.
Non sempre tutto va come vogliamo… per fortuna? Direi di si.
Non c’è nessuna formula matematica o cazzata fotonica da manuale da capire che semplicemente tutto scorre.
Si può incontrare la persona della propria vita, si può abbandonarla per un’altra o addirittura pensare che tutte le persone sono quelle della nostra vita.
Così come non possiamo pensare di programmare niente. AMO, ripeto, AMO IMPROVVISARE. Non ti piace? Fanculo.
Viaggiamo come incoscienti.
Citando un personaggio come Steve Jobs, CEO dell’Apple:
Stay hungry. Stay foolish.
Non male.
Sto rimpiangendo molte cose che un film come “Le fate ignoranti” dice:
Che stupidi che siamo,
quanti inviti respinti, quanti…
quante frasi non dette,
quanti sguardi non ricambiati…
tante volte la vita ci passa accanto
e noi non ce ne accorgiamo nemmeno.
“Team America” ha dettato un dogma:
Le fighette non amano i cazzoni, perchè i cazzoni se le fottono le fighette.
Ma i cazzoni si fottono anche i culi rotti. I culi rotti vogliono mandare in merda qualunque cosa.
Le fighette penseranno pure di fare quel che gli pare con i culirotti, ma la sola cosa che puo’ fottere un culo rotto è un cazzone con le palle.
Il problema dei cazzoni è che a volte fottono un po’ troppo o fottono quando non è il caso e civuole una fighetta per farglielo vedere.
A volte le fighette sono talmente piene di merda che diventano culi rotti anche loro, perchè le fighette stanno a pochi centimetri dai culirotti…
Io non so molto di questo pazzo pazzo mondo, ma di sicuro so’ che se ci impedite di fottere questi culi rotti, ci ritroveremo con i cazzoni e le fighette tutti coperti di merda!
Lo stile deve essere un giusto mix. Aggressività, incoscienza, volontà e pazzia.
E perchè no, essere un temerario, arrogante stupido (e aggiungo) pazzo CAZZONE.
Open Space Sbolla #0017 – Piove senti come piove. Madonna quanto piove.
La tradizione vuole che quando OMINO porta a lavare la macchina, il giorno dopo venga giù il diluvio universale.
OMINO ieri ha lavato la macchina.
Oggi c’è il diluvio universale.
Open Space Sbolla #0016 – Macroeconomia, cocaina e ovviamente gnocca.
Io: Abbiamo dei casini infiniti con questi prodotti.
Pronto: E sti cazzi! Dobbiamo vendere cocaina la gente sarebbe più contenta.
Io: Avrei un pacchetto clienti già grande. Poi dai ci scappa l’uso personale?
Pronto: Si cazzo! eheheh!
Io: Moooolto bene!
Pronto: Dobbiamo fare come i politici: loro pippano e vanno a troie. Dobbiamo usare le troie come mancia per noi.
Io: Spettacolo!
Pronto: Si per noi! Facciamo il giro del globo! Non c’è problema!
Io: Siiii
Pronto: Vedi, la gnocca mette tutti d’accordo.
Io: La gnocca è la gnocca.
Pronto: Sulla gnocca siamo tutti d’accordo, tranne qualche deviato che gli piace il culo.
Io: Dipende dal culo
Pronto: Si Luxuria fa schifo cazzo. Belen invece è gnocca.
Io: Belen è una bella gnocca.
Pronto: Si va bene vabbè, c’è di meglio.
Morale: Commerciali come mignotte.
Io amore, solo 5 dollah!
Open Space Sbolla #0013 – Anche i giovani a volte dicono cazzate.
La mia collega, oggi in preda alla primavera che tarda ad arrivare (tempo di merda) guardando fuori dalla finestra:
Puffetta: Ohhh i papaveri!
Io: Uhm!
Puffetta: Voglio fare un giro in un campo di papaaaaaaaaaaaaaaaaaaveri!
*sguardo dolce rivolto alla finestra*
Io: Osti!
Nel mentre, un mio collega dal corridoio:
Mister X: Vieni un po’
Mister X: Vieni un po’ sopra
Mister X: Vieni un po’ giù
Dopo un po’ entra in ufficio da noi un altro collega esordiendo:
Tidus: Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhh!
*faccia soddisfatta*
Open Space Sbolla #0006
Pronto è uno dei miei colleghi.
Pronto: Cazzo! Sono finiti i cataloghi!
Un lungo silenzio nell’Open Space Sbolla…. il brivido sale sulla mia schiena.
Pronto: Marco, devi stamparne altri?
Io: Non ho nessuna info. La prossima settimana dovrebbe venire la ragazza che si occuperà del marketing, lascio tutto a lei.
Pronto: Ah! Com’è?
Io: Bionda, occhi azzurri, prosperosa e tanta voglia di…
Pronto: darcela?
Io: Non l’ho mai vista, non so come sia.
Collega di sesso femminile: Siete schifosi.
Pronto: Marco, la donna giusta non è bionda o mora. La donna giusta è quella che te la dà.
Silenzio ghiacciato nell’Open Space.
Pronto: Non bionda, non mora.
Marco: Giusto
Pronto: Avere una donna che non la dà, è come avere un coltello che non taglia!
Silenzio totale nell’Open Space.
Pronto: Che cazzo te ne fai di un coltello che non taglia!
Collega di sesso femminile altamente incazzata per il discorso maschilista: Quindi… basta che respiri!
Pronto: Non andiamo nei bassifondi dai!
Passano un paio di minuti…
Pronto: Ho bisogno di programmare ferie
ALCOHOLISM VS COMMUNISM
During the ’82 World Cup, when Scotland was knocked out by the Soviets, the Tartan Army marched into the stadium in Malaga under a huge banner which billed the clash as “Communism vs. Alcoholism.” At Italia ’90 when the authorities banned the sale of alcohol on match days, canny Scots stockpiled a mountain of oranges injected with vodka.
Itaca – Konstantinos Kavafis
Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni o i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere:
non sarà questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi o Lestrigoni no certo,
ne’ nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.Devi augurarti che la strada sia lunga,
che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre,
tutta merce fina, e anche profumi
penetranti d’ogni sorta, piu’ profumi
inebrianti che puoi,
va in molte citta’ egizie
impara una quantita’ di cose dai dotti.Sempre devi avere in mente Itaca –
Raggiungerla sia il tuo pensiero costante.
Soprattutto, però, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos’altro ti aspetti?E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avra’ deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia’ tu avrai capito cio’ che Itaca vuole significare.
Konstantinos Kavafis
Che cos’è Itaca?
E’ paradossalmente tutto.
Itaca può essere la vita, può essere l’amore, può essere il senso di raggiungimento personale o quello della propria vita.
Itaca, era la patria di Ulisse, che affrontò anni e anni di navigazione per raggiungerla, affrontando numerose insidie e altrettante sorprese…
Itaca è il nostro obbiettivo. Itaca potrà essere deludente.
L’importante è aver preso tutte le esperienze possibili e fatte nostre.









