Organizzare eventi? Non è da tutti.

Ai primi di Dicembre inizia sempre più incessantemente la promozione degli eventi che ci saranno per festeggiare il nuovo anno.
Discoteche, pub, ristoranti, feste private e tantissimi altre organizzazioni iniziano a bombardare il loro programma.

Un paio di anni fa, rimasi colpito da uno di questi eventi che tutto sommato non si presentava male: capodanno in un castello, cenone a 40 euro (più o meno) con il bere incluso, successivamente discoteca nelle varie sale del castello… uao non male!
Per di più organizzato da alcuni conoscenti e un amico.
Ne parlo con i miei amici, che a loro volta ne parlano con altri. Morale della storia prenotiamo per una 40ina.

Il capodanno più brutto della mia vita, non di certo per la compagnia. L’evento è stato tutto organizzato malissimo, roba assurda e in effetti c’è qualcuno che l’ha presa  molto male (leggi sono volati ceffoni).
Eh si, c’è chi, come me se ne frega altamente, capodanno è una sera come le altre e chi invece si prepara a vivere “la” serata.
Ovviamente, anche se per me è una serata come la altre rimane il fatto che l’esser preso per il culo è intollerabile. Parlando con tantissime altre persone che erano presenti in quel fatidico giorno in quel fatidico evento, il pensiero che ci unisce è lo stesso: mai più.

Annunciato ciò, proprio qualche istante fa mi è arrivato un invito su Facebook:

Hai ricevuto un invito da ******** per “ ******** DISCODINNER PRESENTA CAPODANNO REGALE!!!” che si terrà giovedì 31 dicembre alle ore 21.00.

Evento: ******** DISCODINNER PRESENTA CAPODANNO REGALE!!!
Tipo: Festa in discoteca
Inizia: giovedì 31 dicembre alle ore 21.00
Termina: venerdì 1 gennaio alle ore 12.00
Luogo: ******** DISCODINNER

Ora come ora, mi viene da sperare che ci sia dietro un’altra organizzazione, intesa come metodo e attuazione e non come persone… sennò evitate.

PS: Ho censurato chi mi ha inviato l’evento e come si chiama il locale, per un semplice motivo, do una seconda opportunità e non vorrei creare un caso come questo: LINK

Apro una parentesi. Bagno Wave, Punta Marina, Ravenna.
Una persona va a mangiare nel ristorante di uno stabilimento balneare con un bambino, viene trattata male sia nel servizio inteso come cibo sia come rapporto con il personale.
Scrive nel suo blog la vicenda.
Il blog viene indicizzato da Google in modo tale che venga posizionato subito sopra il sito dello stabilimento balneare.
Il proprietario del Bagno Wave interagisce nel blog minacciando a destra e a manca.
Tantissimi commenti e via.

Il comportamento del proprietario, tale Signor Carlo, è un esempio. Da non imitare.

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